Artigianato Marche: firmato il Protocollo d’intesa tra le associazioni datoriali e Cgil, Cisl e Uil

Dalla bilateralità all’intelligenza artificiale, il nuovo metodo di relazioni sindacali vale tre anni

È stato sottoscritto ad Ancona il 16 ottobre 2026 il Protocollo d’intesa per il sistema dell’artigianato delle Marche. L’accordo è stato firmato dalle organizzazioni regionali di rappresentanza datoriale Confartigianato, Cna, Casartigiani e Claai e dalle organizzazioni sindacali regionali Cgil, Cisl e Uil. Il documento si inserisce in un percorso già avviato. Le Parti richiamano espressamente l’Accordo regionale interconfederale del 12 dicembre 2022 su bilateralità e contrattazione di secondo livello e quello del 9 dicembre 2024 per la bilateralità artigiana, oltre all’accordo regionale sulla sicurezza. L’obiettivo dichiarato è rafforzare il ruolo della contrattazione di secondo livello e degli enti bilaterali come strumenti di regolazione, tutela e sostegno al sistema produttivo regionale.

Le Parti si impegnano a promuovere la piena applicazione dei CCNL e della contrattazione regionale sottoscritti dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative, contrastando dumping contrattuale, lavoro irregolare e false partite IVA.  La contrattazione integrativa regionale dovrà puntare a incrementi economici, premi e welfare realmente aggiuntivi, valorizzazione delle professionalità, stabilizzazione dell’occupazione, conciliazione tra vita e lavoro e diritto alla disconnessione. Ogni anno verranno esaminati salari, inflazione, produttività, orari, straordinari, part time involontario, somministrazione, lavoro a termine e turnover, per orientare la contrattazione verso qualità e stabilità del lavoro.

Tra le parti più attuali c’è quella sull’innovazione. L’uso dell’intelligenza artificiale e dei sistemi di gestione algoritmica sarà oggetto di informazione e confronto preventivo con le rappresentanze sindacali. Il confronto dovrà valutarne gli effetti su mansioni, carichi, tempi, salute, controllo a distanza, protezione dei dati, non discriminazione e fabbisogni formativi.

Sulla formazione le Parti puntano a un piano condiviso di formazione continua, coordinando bilateralità, Fondartigianato, sistema regionale, ITS Academy e soggetti accreditati. La formazione dovrà svolgersi in orario di lavoro o essere adeguatamente riconosciuta, e dovrà essere accessibile anche alle imprese di minore dimensione.

La tutela della vita e della salute è definita priorità inderogabile. Le Parti rafforzano il ruolo degli organismi paritetici e dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza territoriali e si impegnano a portare a termine il progetto sperimentale sui near miss. Valuteranno inoltre interventi congiunti sui rischi emergenti, dalle temperature estreme al sovraccarico biomeccanico, dallo stress lavoro correlato alla violenza e alle molestie, fino all’interazione uomo-macchina. Verso la Regione Marche e gli enti competenti sarà sostenuta l’adozione di criteri premiali per chi investe in prevenzione e l’esclusione dai benefici per le imprese responsabili di violazioni gravi o reiterate in materia di lavoro e sicurezza.