CIPL Agricoltura Impiegati Bergamo: aumenti retributivi e nuove tutele per i lavoratori

Incremento stipendiale del 5,40%, soppressione della 6ª categoria e nuove misure per la conciliazione vita-lavoro
In data 25 settembre 2026, presso la sede dell'Ente Bilaterale Casaf della provincia di Bergamo ad Azzano San Paolo (BG), è stato sottoscritto il verbale di accordo per il rinnovo del contratto provinciale di lavoro per gli impiegati e quadri agricoli della provincia di Bergamo. L'intesa è stata siglata dalle organizzazioni datoriali Confagricoltura Bergamo, Coldiretti Bergamo e Cia Alta Lombardia insieme alle rappresentanze sindacali dei lavoratori Confederdia interprovinciale, Flai-Cgil Bergamo, Fai-Cisl Bergamo e Uila-Uil Bergamo. Il nuovo contratto copre il quadriennio con decorrenza dal 1° gennaio 2026 fino al 31 dicembre 2029.
Sul piano economico, l'accordo stabilisce un incremento salariale pari al 5,40% a decorrere dal 1° ottobre 2026, calcolato sulle retribuzioni in vigore al 30 settembre 2026, garantendo così un importante adeguamento retributivo a tutti gli impiegati e quadri del settore.
Tra le principali novità normative spicca la soppressione della sesta categoria, comprensiva di usceri, fattorini e commessi. A partire dal 1° ottobre 2026, i lavoratori precedentemente inquadrati in questa categoria verranno automaticamente promossi e reinquadrati nella quinta categoria.
In tema di conciliazione tra tempi di vita e di lavoro, l'accordo introduce importanti misure di sostegno alla genitorialità e alla cura della famiglia. A partire dal 1° ottobre 2026, i lavoratori potranno usufruire di 4 ore annue di permessi retribuiti, fruibili anche in forma frazionata, in caso di malattia dei figli con età inferiore ai 14 anni o per l'assistenza ai genitori ultrasettantenni, fermo restando che tali permessi non saranno cumulabili negli anni successivi se non utilizzati. Inoltre, in linea con quanto previsto dal CCNL del 18 giugno 2024, le lavoratrici madri e i lavoratori padri di figli conviventi fino a 14 anni avranno la facoltà di richiedere la trasformazione temporanea del rapporto da tempo pieno a tempo parziale, con diritto al ripristino del full-time al termine del periodo stabilito.
Infine, le Parti hanno confermato la centralità della bilateralità e della formazione continua. Le organizzazioni si incontreranno con cadenza annuale per analizzare l'andamento del comparto, le dinamiche occupazionali e i fabbisogni formativi, impegnandosi a sviluppare le competenze aziendali anche mediante il Fondo interprofessionale FOR.AGRI. L'accordo garantisce la salvaguardia delle eventuali condizioni di miglior favore già esistenti e prevede una successiva fase di armonizzazione con le norme derivanti dalle precedenti contrattazioni integrative e territoriali.