CCNL Dirigenti Medici e Veterinari: ok all'ipotesi di accordo

Aumenti Salariali, regolazione dell'AI e stop al sovraccarico dei turni

Il 7 ottobre 2026 è stata sottoscritta presso l'Aran l'ipotesi di contratto collettivo nazionale di lavoro per l’Area Sanità, relativa al triennio 2025-2027. L'accordo è stato firmato dalle organizzazioni sindacali di categoria, tra cui Fp-Cgil Medici e Dirigenti SSN, Anaao Assomed e Cimo-Fesmed, a tutela di circa 137 mila dirigenti del Servizio Sanitario Nazionale, di cui 120 mila medici e 17 mila dirigenti sanitari non medici e veterinari.

L'accordo si distingue per importanti novità sia sul piano economico sia su quello normativo. Dal punto di vista retributivo, si registra un aumento medio a regime che arriva fino a 560,00 euro lordi mensili per 13 mensilità, sostenuto dall'incremento dello stipendio tabellare, dal potenziamento dell'indennità di specificità medica e veterinaria e dalla revisione delle retribuzioni di posizione e delle clausole di garanzia legate all'anzianità di servizio, oltre a un recupero degli arretrati stimato per oltre 6.000 euro medi a professionista.

Sul versante normativo e organizzativo, l'ipotesi introduce per la prima volta una disciplina dedicata all'impatto dell'Intelligenza Artificiale nelle procedure di lavoro e cliniche, rafforza significativamente le tutele per il personale vittima di aggressioni nei luoghi di cura e ridefinisce i criteri di carriera garantendo a ciascun dirigente un incarico professionale certo e trasparente. Vengono inoltre introdotte disposizioni più stringenti sulla gestione dell'extraorario, delle guardie e della pronta disponibilità, con la rimodulazione dell'orario anche su 5 giorni laddove possibile, la parificazione delle ferie per i neoassunti, la detassazione delle prestazioni aggiuntive destinate all'abbattimento delle liste d'attesa e un potenziamento generale delle misure di welfare e di conciliazione tra vita lavorativa e privata. Il testo dovrà ora completare l'iter burocratico con i passaggi di verifica della Corte dei Conti e del Governo per giungere alla sottoscrizione definitiva.