Campagna INPGI per la comunicazione dei redditi 2025: la scadenza è il 30 settembre

Sono tenuti tutti i giornalisti liberi professionisti, compresi coloro che hanno svolto attività in forma occasionale o tramite cessione del diritto d’autore (INPGI, comunicato 22 settembre 2026).
L'INPGI rammenta che tutti i liberi professionisti (freelance), compresi coloro che hanno svolto attività in forma occasionale o tramite cessione del diritto d’autore, sono tenuti a trasmettere la propria dichiarazione entro il 30 settembre 2026.
La comunicazione deve essere effettuata esclusivamente per via telematica, accedendo con SPID o CIE attraverso il sito dell’INPGI, accedendo all’area denuncia gs.
È importante rispettare la scadenza: la presentazione tardiva della comunicazione comporta infatti l’applicazione di una sanzione.
Per dubbi o chiarimenti è possibile contattare l’INPGI telefonicamente il lunedì, mercoledì e venerdì, dalle 9 alle 13, al numero indicato nel comunicato in commento oppure rivolgersi al proprio delegato o alla propria delegata territoriale il cui elenco è disponibile nel medesimo comunicato tramite apposito link.
Il versamento del contributo soggettivo è determinante ai fini dell’acquisizione dell’anzianità contributiva. Per ottenere il riconoscimento di un anno intero, pari a 12 mesi di anzianità, il contributo versato non deve essere inferiore al 12% del reddito minimo previsto per il 2025, pari a 18.555 euro. Per i giornalisti già titolari di un trattamento pensionistico diretto, la percentuale è ridotta al 6%.
Al termine della procedura di comunicazione dei redditi, il sistema indicherà automaticamente l’anzianità contributiva maturata e l’eventuale contributo aggiuntivo necessario per raggiungere un’annualità completa.
Il giornalista che intenda comunicare la cessazione dell’attività professionale e chiedere conseguentemente la sospensione degli adempimenti contributivi può farlo attraverso la medesima procedura telematica.