CIPL Agricoltura Impiegati Parma: previsto un incremento del 5,5% sugli stipendi

Con il rinnovo introdotte novità su aumenti salariali, Banca Ore e lavoro agile
Il 1° luglio 2026, presso la sede di Confagricoltura Parma, si è conclusa favorevolmente la trattativa per il rinnovo del contratto provinciale di lavoro destinato ai quadri e agli impiegati agricoli della provincia di Parma. L'intesa è stata sottoscritta dalle organizzazioni datoriali agricole Confagricoltura Parma, Federazione Provinciale Coldiretti e Confederazione Italiana Agricoltori Parma, insieme alla Confederazione Provinciale Dirigenti e Impiegati di aziende agricole e forestali e ai sindacati dei lavoratori Flai-Cgil provinciale, Fai-Cisl di Parma e Piacenza e Uila-Uil di Parma e Piacenza. L'accordo ha una durata quadriennale con decorrenza retroattiva dal 1° gennaio 2026 e scadenza fissata al 31 dicembre 2029.
Sul fronte retributivo, le Parti hanno concordato un incremento del 5,5% sugli stipendi contrattuali in vigore al 31 dicembre 2025 per tutte le categorie. Tale aumento viene erogato in un'unica soluzione con decorrenza dal 1° luglio 2026. Ampio spazio è stato dedicato agli strumenti di conciliazione tra tempi di vita e di lavoro. In tema di part-time, si favorisce la facoltà per le lavoratrici madri o in alternativa per i lavoratori padri con figli conviventi di età non superiore a 13 anni di trasformare temporaneamente il rapporto a tempo pieno in tempo parziale, garantendo il diritto al ripristino del full-time al termine del periodo.
A partire dal 1° gennaio 2027 entra in funzione l'istituto della Banca Ore per la gestione del lavoro straordinario. I dipendenti potranno scegliere di percepire unicamente le maggiorazioni spettanti, accantonando le ore lavorate in eccesso sotto forma di riposi compensativi da fruire entro il 31 dicembre di ciascun anno. Eventuali ore non godute entro tale termine verranno liquidate secondo la retribuzione ordinaria vigente.
L'accordo specifica la disciplina in caso di erogazione di indennità sostitutiva di mensa tramite buoni pasto o ticket restaurant. Qualora l'orario giornaliero superi le 6 ore di effettivo servizio, il beneficio viene riconosciuto per le sole giornate di presenza. I buoni pasto non hanno natura retributiva, non incidono su altri istituti contrattuali e non spettano durante le assenze a qualsiasi titolo. Sono inoltre personali, non cedibili e non convertibili in denaro.
In allegato al verbale, le Parti hanno adottato un apposito Protocollo sul Lavoro Agile per promuovere la flessibilità organizzativa. Lo smart working è adozione volontaria, richiede un accordo preventivo tra le Parti e non modifica la natura subordinata del rapporto di lavoro né comporta variazioni al trattamento economico. Viene sancito il rispetto dell'orario di lavoro contrattuale, delle fasce di reperibilità aziendali e del diritto alla disconnessione al di fuori dell'orario di servizio.