CIRL Agricoltura Impiegati Piemonte: novità su retribuzioni, permessi e welfare

Con il rinnovo previsto un aumento retributivo del 4% da luglio 2026
In data 17 luglio 2026, presso la sede di Confagricoltura Piemonte a Torino, è stato sottoscritto il verbale di accordo per il rinnovo del contratto collettivo regionale di lavoro per i Quadri e gli Impiegati Agricoli della Regione Piemonte. L’intesa, siglata da Confagricoltura, Coldiretti e Cia per la parte datoriale e da Confederdia, Flai-Cgil, Fai-Cisl e Uila-Uil per la parte sindacale, va a sostituire il precedente accordo del 18 luglio 2022 e copre il quadriennio compreso tra il 1° gennaio 2026 e il 31 dicembre 2029.
Sul piano economico, le Parti hanno concordato un adeguamento complessivo del 5,4%, da calcolarsi sui minimi tabellari vigenti al 16 luglio 2026. Tale incremento sarà corrisposto in due fasi distinte, la prima pari al 4% con decorrenza dal 1° luglio 2026 e la seconda pari al restante 1,4% a partire dal 1° dicembre 2026.
L'accordo dedica uno spazio rilevante al tema del welfare e della conciliazione tra vita lavorativa e privata. Vengono infatti previste otto ore complessive annue di permessi retribuiti per la malattia dei figli minori di 14 anni, l'assistenza a genitori anziani non autosufficienti oppure per il convivente di fatto in caso di ricoveri, dimissioni, day hospital o visite specialistiche. Tali permessi, fruibili anche in modo frazionato dietro preavviso di almeno 5 giorni salvo urgenze, sono cumulabili con le tutele del CCNL di settore, ad eccezione del caso dei conviventi. Per la cura dei genitori anziani, il beneficio si applica a patto che il lavoratore non fruisca già dei permessi previsti dalla L. 104/1992. Inoltre, ai genitori spettano ulteriori 8 ore annue retribuite e frazionabili per garantire la presenza necessaria durante i primi giorni di frequenza dell'asilo nido, della scuola materna o della scuola primaria dei figli. Viene infine recepito l'istituto delle ferie solidali, che consente la cessione a titolo gratuito e volontario dei riposi e delle ferie tra colleghi in situazioni di difficoltà.
In materia di organizzazione del lavoro, l'accordo introduce la disciplina della Banca Ore, attivabile previo accordo aziendale. I dipendenti che effettuano lavoro straordinario potranno optare per il pagamento delle sole maggiorazioni, convertendo le ore lavorate in riposi compensativi fino a un massimo di 39 ore annue. Tali riposi andranno goduti entro il 31 dicembre di ogni anno con un preavviso di 15 giorni. Viene regolamentata anche la prestazione in modalità agile, attivabile su richiesta del lavoratore previa verifica delle condizioni tecniche e produttive e formale accordo individuale, in conformità con la legislazione vigente e il Protocollo Nazionale del settore privato.
Per quanto riguarda la tutela dei lavoratori, l'intesa pone a carico del datore di lavoro l'onere di stipulare una copertura assicurativa per la responsabilità civile verso terzi e la responsabilità penale a favore dei dipendenti incaricati dei ruoli previsti dal D.Lgs. 81/2008 in materia di sicurezza, nonché per chi assume la carica di Responsabile HACCP e di Data Protection Officer.
Sul fronte dell'inquadramento e dello sviluppo professionale, entro il 31 dicembre 2026 verrà istituita una Commissione speciale presso l'Osservatorio Regionale. Il suo compito sarà mappare le nuove figure professionali emerse sul territorio, rivedere la declaratoria attuale per valorizzare le competenze acquisite nel tempo e dare attuazione all'art. 37 del CCNL. I lavori si concluderanno entro un anno e porteranno a un accordo specifico per la nuova classificazione. Contestualmente, le parti promuoveranno la formazione continua tramite l'accesso ai bandi For.Agri, ai voucher formativi e ai fondi europei, sviluppando inoltre collaborazioni con gli atenei per indirizzi universitari idonei al settore. Per tutto quanto non espressamente modificato dal nuovo intesa, si intendono confermate le disposizioni normative del CCRL sottoscritto il 5 settembre 2022.