Artigianato Emilia Romagna: proroga contratti regionali fino al 31 dicembre 2026

Avvio dei tavoli di rinnovo entro il 31 ottobre 2026, con decorrenza dei nuovi contratti dal 1° gennaio 2027

Le Parti Sociali dell’artigianato regionale Emilia Romagna hanno raggiunto, presso la sede dell’Eber (Ente Bilaterale Emilia-Romagna), un'importante intesa quadro sulla gestione della contrattazione di secondo livello. Al termine di un articolato confronto, le associazioni datoriali Confartigianato, CNA, Casartigiani e Claai e le organizzazioni sindacali Cgil, Cisl e Uil hanno formalizzato un accordo che congela i termini di scadenza dei contratti vigenti e traccia il percorso negoziale per la stagione dei futuri rinnovi.

L'intesa nasce da una valutazione approfondita e condivisa sull'andamento del comparto artigiano in Emilia-Romagna, un tessuto produttivo ed economico di fondamentale importanza strategica per il territorio. Il confronto negoziale si è svolto in conformità con i principi e i criteri regolatori definiti dall'Accordo interconfederale e intercategoriale del 27 settembre 2017, confermando la solidità del modello di relazioni industriali del bacino regionale.

Il nucleo centrale del verbale stabilisce che i contratti collettivi regionali di lavoro scaduti il 31 dicembre 2025 sono ufficialmente prorogati fino al 31 dicembre 2026. Per effetto di questa disposizione, i contratti continueranno a produrre integralmente i loro effetti senza alcuna soluzione di continuità. Viene così preservato e mantenuto in vigore l'intero impianto di garanzie, tutele ed equilibri definiti dalle singole regolamentazioni normative, dagli istituti contrattuali e dalle condizioni economiche stabilite in ciascun CCRL di categoria.

Oltre alla proroga tecnica, le Parti Sociali hanno definito con precisione la tabella di marcia da seguire nei mesi successivi. Nello specifico, si è concordato che antecedente alla data del 31 ottobre 2026 le rappresentanze confederali regionali si incontreranno in sede politica per definire le linee di indirizzo strategiche che guideranno la fase negoziale vera e propria.

Successivamente, entro la data limite del 31 ottobre 2026, si procederà con l'apertura formale delle trattative per il rinnovo dei singoli contratti regionali di categoria, nel rispetto delle modalità previste nei contratti stessi e negli accordi interconfederali. L'intesa fissa inoltre un punto fermo di estrema rilevanza programmatico-gestionale: indipendentemente dall'iter delle singole trattative, i nuovi contratti collettivi regionali decorreranno e avranno efficacia a far data dal 1° gennaio 2027.