Riforma dell'ordinamento forense: pubblicata la legge-delega

Il governo dovrà adottare uno o più decreti legislativi entro sei mesi dall'entrata in vigore del provvedimento (Legge 28 luglio 2026, n. 137).
Nella Gazzetta ufficiale dello scorso 1° agosto è stata pubblicata la Legge n. 137/2026 recante "Delega al Governo per la riforma dell'ordinamento forense" con la quale l'esecutivo viene appunto delegato ad adottare entro sei mesi dal 16 agosto 2026 (data di entrata in vigore del provvedimento) uno o più decreti legislativi per la riforma organica della professione forense.
In sostanza, tali decreti dovranno uniformarsi ad alcuni principi e criteri direttivi, tra i quali:
- garantire la libertà e l'indipendenza dell'avvocato e riconoscerne il ruolo fondamentale nel garantire il rispetto dei principi dello Stato di diritto e la corretta amministrazione della giustizia;
- rafforzare la disciplina del segreto professionale, garantendone inviolabilità e indisponibilità;
- stabilire l'obbligo per l'avvocato di stipulare una polizza assicurativa a copertura della responsabilità civile derivante
dall'esercizio della professione;
- alcuni principi in materia di compenso.
Nell'attività di definizione delle attività professionali degli avvocati viene comunque consentita l'instaurazione di rapporti di lavoro subordinato o la stipulazione contratti di prestazione di opera continuativa e coordinata, aventi a oggetto la consulenza e l'assistenza legale stragiudiziale, nell'esclusivo interesse del datore di lavoro o del soggetto in favore del quale l'opera viene prestata.