CIPL Edilizia Industria Macerata: confermato l'EVR nella misura massima del 4%

Le imprese del settore dovranno corrispondere l'EVR in quote mensili
È stato sottoscritto il 1° luglio 2026, presso la sede di Ance Macerata, il verbale che fissa il valore dell'Elemento Variabile della Retribuzione per il settore dell'edilizia industria della provincia marchigiana, in attuazione di quanto previsto dall'art. 2 del contratto collettivo provinciale di lavoro sottoscritto il 21 luglio 2023. All'incontro hanno preso parte, per la parte datoriale, Ance Macerata, mentre per la parte sindacale erano presenti Feneal-Uil, Filca-Cisl e Fillea-Cgil.
L'EVR rappresenta un premio variabile legato all'andamento congiunturale del settore e non incide sui singoli istituti retributivi, incluso il trattamento di fine rapporto. Il contratto collettivo provinciale del 2023 ne ha fissato la misura massima nel 4% dei minimi tabellari in vigore al 1° marzo 2022, demandando alle Parti sociali il compito di verificarne annualmente l'erogazione sulla base di quattro indicatori, ciascuno dei quali pesa per il 25% ai fini della determinazione finale: il numero dei lavoratori iscritti alla Cassa Edile di Macerata, il monte salari denunciato presso la stessa Cassa, le ore di lavoro denunciate e il numero delle imprese attive iscritte.
Dalla verifica condotta in occasione dell'incontro del 1° luglio è emerso che tutti e quattro gli indicatori relativi all'annualità 2026 risultano positivi. Le Parti hanno quindi concordato che, a decorrere dal 1° luglio 2026 e fino al 30 giugno 2027, le imprese del settore dovranno corrispondere l'EVR in quote mensili al personale in forza, nella misura massima prevista del 4% dei minimi tabellari vigenti al 1° marzo 2022, fermo restando che resta salva la facoltà per le singole aziende di applicare, in alternativa, un EVR di natura aziendale.
Quanto alle modalità di erogazione, il verbale precisa che l'elemento va corrisposto sulle ore lavorabili, includendo in tale computo, a titolo esemplificativo e non esaustivo, anche le ore di malattia, ferie, permessi, cassa integrazione guadagni, infortunio e maternità, garantendo così una base di calcolo ampia e tutelante per i lavoratori anche nei periodi di assenza per cause protette.