CCNL Salute, Sanità e Cura Confcommercio: resoconto incontro sul rinnovo

La proposta economica della Parte datoriale è stata ritenuta non adeguata dalle OO.SS. decise ad avviare un percorso di mobilitazione
Il 27 luglio 2026 Cisl-Fp, Fisascat-Cisl, Uil-Fp e Uiltucs-Uil hanno reso noto, con un'informativa, l'esito dell'incontro per il rinnovo del CCNL Salute, Sanità e Cura Confcommercio per il triennio 2025-2027. Da quanto emerso, l'ultimo confronto non ha fatto registrare gli avanzamenti necessari per raggiungere un'intesa. Infatti, la Parte datoriale ha proposto un'aumento economico complessivo del 9% al livello 4S che corrisponde al 4% nel 2026 (56,47 euro lordi mensili); al 3% nel 2027 (42,35 euro lordi mensili) e al 2% nel 2028 (28,23 euro lordi mensili). Oltre a questi incrementi è stato proposto un ulteriore 1% sotto forma di welfare aziendale da erogare in 2 tranches dello 0,5% pari a 7,05 euro mensili da erogare nel 2026 e 2028.
Disposto anche il riconoscimento integrale degli scatti di anzianità fin dalla firma del rinnovo e l'eliminazione degli effetti sulla gradualità della quattordicesima mensilità e sui permessi retribuiti relativi alle ROL, solo a decorrere dal 2029. Sul piano normativo è stato proposto dalla Parte datoriale di riconoscere un ulteriore evento di malattia retribuito al 50% senza alcun intervento strutturale sull'attuale disciplina.
Dal canto loro le Sigle chiedono che il rinnovo si allinei agli altri CCNL del comparto socio-sanitario e socio-assistenziale con un decisivo rafforzamento dei minimi tabellari; oltre alla richiesta di riconoscere il 100% della retribuzione durante gli eventi di malattia. È stato richiesto anche un immediato superamento del TEP. Distanti le posizioni sull'orario di lavoro e Banca Ore.
Calendarizzato il prossimo incontro presso il Ministero del lavoro per il 10 agosto, con l'occasione le OO.SS. formalizzeranno il mancato accordo, avviando un percorso di mobilitazione.