Aree di crisi industriale complessa: la proroga del sostegno ai lavoratori

Illustrate le disposizioni introdotte dalla Legge di bilancio 2026 (INPS, messaggio 22 maggio 2026, n. 1702).

L'INPS, con il messaggio in argomento, ha illustrato le disposizioni introdotte dalla Legge di bilancio 2026 (Legge n. 199/2025) che stanziano 100 milioni di euro per il 2026 a sostegno dei lavoratori dipendenti da aziende situate nelle aree di crisi industriale complessa.

I fondi provenienti dal Fondo sociale per occupazione e formazione sono destinati a sostenere la continuità sia dei trattamenti straordinari di integrazione salariale, concessi in deroga rispetto ai limiti previsti dalla normativa ordinaria, sia delle indennità di mobilità in deroga, per i lavoratori delle aree di crisi industriale complessa di Venezia-Porto Marghera e dei principali poli industriali della Campania: Acerra-Marcianise-Airola, Battipaglia-Solofra e Castellammare-Torre Annunziata.

Rispetto agli anni precedenti, la principale novità è la gestione accentrata delle risorse: non è più previsto un decreto interministeriale di ripartizione tra le regioni, e la sostenibilità finanziaria viene valutata direttamente dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali sulla base della disponibilità complessiva dello stanziamento.

Per il 2026 viene inoltre confermato l'esonero dalla contribuzione addizionale per i datori di lavoro autorizzati all'utilizzo della Cassa integrazione straordinaria, per un periodo massimo di 12 mesi.

L'INPS è tenuto a monitorare i flussi di spesa e a riferire al Ministero con cadenza almeno semestrale.