Esoneri giovani, donne e ZES: le indicazioni operative

Fornite istruzioni sull'applicazione dei benefici volti a incentivare la stabilizzazione professionale di soggetti svantaggiati (INPS, circolari 14 maggio 2026, nn. 55, 56 e 57).

A seguito dell'emanazione del Decreto lavoro 2026 (D.L. n. 62/2026), l'INPS ha fornito indicazioni operative sull'applicazione dei nuovi esoneri contributivi volti a incentivare la stabilizzazione professionale di giovani, donne e lavoratori, nelle aree svantaggiate del Paese, attraverso lo strumento dello sgravio totale.

Per tutte le misure, restano esclusi i contratti di lavoro alle dipendenze della pubblica amministrazione, di lavoro domestico e i rapporti di apprendistato.

I datori di lavoro interessati dovranno garantire la regolarità contributiva tramite il DURC, il rispetto degli accordi collettivi nazionali e, se previsto, il requisito dell’incremento occupazionale netto.

Bonus giovani 2026

In materia di esonero contributivo per l'assunzione di giovani under 35, la circolare INPS n. 55/2026 fornisce le prime indicazioni operative bonus che prevede un esonero del 100% dei contributi previdenziali a carico dei datori di lavoro privati per le assunzioni a tempo indeterminato, effettuate nel 2026.

L’accesso al beneficio è riservato ai lavoratori che risultano privi di impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi, o da almeno 6 mesi se ricorrono le ulteriori condizioni di svantaggio stabilite dalla normativa comunitaria, con un limite massimo di 500 euro su base mensile riconosciuto per 24 mesi ai lavoratori molto svantaggiati e per 12 mesi alle restanti categorie; il limite massimo viene innalzato a 650 euro per le unità produttive situate nella ZES Unica (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Marche, Molise, Puglia, Sicilia, Sardegna e Umbria) o in aree del Centro Italia in crisi industriale.

Bonus ZES

La circolare INPS n. 56/2026 illustra le indicazioni operative per il Bonus ZES, destinato ai datori di lavoro privati: 

- che occupano fino a 10 dipendenti;
- assumono personale non dirigenziale presso sedi o unità produttive ubicate nelle regioni della ZES Unica.
Tale agevolazione è rivolta ai lavoratori che hanno compiuto 35 anni e sono disoccupati da almeno 24 mesi; viene garantito un esonero contributivo totale nel limite di 650 euro mensili per ciascun lavoratore, con l’obiettivo di sostenere lo sviluppo occupazionale del Mezzogiorno e delle aree interne e ridurre i divari territoriali.

Bonus donne

La circolare n. 57/2026 fornisce indicazioni sul Bonus donne: un esonero del 100% dei contributi previdenziali, con esclusione dei premi INAIL, per le assunzioni a tempo indeterminato di lavoratrici svantaggiate o molto svantaggiate effettuate dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026.

La misura spetta per un periodo massimo di 24 mesi e riguarda donne di qualsiasi età prive di impiego regolarmente retribuito da almeno 24 mesi, o da almeno 6 mesi in presenza di specifici criteri di svantaggio legati all’età, al titolo di studio o al settore di occupazione.

Per tale incentivo, il massimale ordinario è fissato a 650 euro mensili, ma prevede un potenziamento fino a 800 euro per le assunzioni di lavoratrici residenti nelle regioni della ZES Unica.