CCNL Commercio Confcommercio: sottoscritta la stesura definitiva

Nuovo codice Cnel, nuova numerazione degli articoli e nuove previsioni normative per il settore
Il 3 febbraio 2026, Confcommercio e le Sigle sindacali Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil hanno formalizzato il Testo Unico del CCNL per i dipendenti da aziende del Terziario della Distribuzione e dei Servizi. Tale accordo unifica il rinnovo del 22 marzo 2024 e l’accordo integrativo del 28 marzo 2024 nonché le ulteriori intese successive, al fine di fornire una fonte unitaria di facile consultazione per le aziende ed i lavoratori.
Pertanto, a seguito della sottoscrizione del suddetto documento, è necessario fare riferimento alla nuova numerazione degli articoli per ogni istituto contrattuale.
L'accordo prevede l'introduzione del codice contratto Cnel H011 che ha lo scopo di conferire al testo una precisa identità e certezza giuridica.
In relazione ai contratti a termine, è stato rimosso un refuso nell'articolo 73, specificando che il regime di acausalità di 12 mesi si applica anche a proroghe e rinnovi, in linea con la normativa vigente.
Per la classificazione del personale le Parti concordano di avviare un confronto, in una Commissione dedicata, per aggiornare le figure professionali, con particolare attenzione all'evoluzione del settore ICT. A tal proposito, è stata reinserita la qualifica di programmatore analista al 2° livello, eliminando la precedente dicitura nella famiglia del Developer.
Per quanto concerne il welfare, il testo chiarisce le modalità di computo dei congedi di maternità e parentali sulla maturazione dei permessi retribuiti.
Infine, l'accordo prevede il riconoscimento della festività di San Francesco d’Assisi quale ulteriore giorno festivo.