Bonus nuovi nati 2026: indicazioni per le domande

L'INPS fornisce le istruzioni operative per richiedere il Bonus nuovi nati relativo all'anno 2026, riepilogando anche i requisiti di accesso al beneficio (INPS, circolare 10 aprile 2026, n. 45).
Si tratta di un contributo una tantum di 1.000 euro - introdotto dall'articolo 1, comma 206, della Legge n. 207/2024 - erogato per ogni figlio nato, adottato o in affidamento preadottivo tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2026.
L'INPS, nella circolare in oggetto, riepiloga la disciplina del Bonus e fornisce le istruzioni per la presentazione delle domande per l’annualità 2026 e per l’applicazione dell’ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione.
Requisiti
Per accedere al beneficio, il genitore richiedente deve possedere i seguenti requisiti al momento della domanda:
1) cittadinanza: essere cittadino italiano, comunitario (UE) o extracomunitario con regolare permesso di soggiorno (inclusi titolari di protezione internazionale, rifugiati o apolidi);
2) residenza: essere residente in Italia dalla data dell'evento fino alla presentazione della domanda;
3) ISEE: avere un valore ISEE per prestazioni familiari e per l'inclusione non superiore a 40.000 euro annui. Tale valore viene calcolato al netto degli importi percepiti per l'Assegno Unico e Universale (AUU).
4) evento: il figlio deve essere nato, in affidamento preadottivo o adottato nel periodo dal 1° gennaio 2026 al 31 dicembre 2026. Per le adozioni o l’affidamento preadottivo il contributo può essere richiesto esclusivamente per i figli minorenni.
Il beneficio è riconosciuto anche per i minori deceduti prima della presentazione della domanda a condizione che prima del decesso sia stata presentata una Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per il calcolo dell’ISEE per le prestazioni ai minorenni in cui è presente il figlio cui è riferito l’evento e questa sia stata attestata senza omissioni e difformità.
Domande
L'INPS precisa termini e modalità per l'inoltro delle domande che può avvenire, alternativamente, da parte da parte dei genitori conviventi: nel caso di genitori non conviventi il Bonus in argomento può essere richiesto dal genitore che convive con il figlio nato, adottato o in affidamento preadottivo.
La domanda deve essere presentata, a pena di decadenza, entro 120 giorni dalla data di nascita, dalla data di ingresso in famiglia del figlio o dalla data di trascrizione del provvedimento di adozione nei registri dello stato civile in caso di adozione internazionale.
Per l'invio dell'istanza è possibile utilizzare il portale web INPS (tramite SPID, CIE, CNS o eIDAS), l'app INPS Mobile, il Contact Center Multicanale o i patronati.
Il contributo viene erogato tramite accredito su conto corrente (IBAN) o bonifico domiciliato, seguendo l'ordine cronologico di presentazione e fino a esaurimento dei fondi stanziati (360 milioni di euro per il 2026).
Si ricorda che l'importo di 1.000 euro è esente da imposizione fiscale e non concorre alla formazione del reddito complessivo del beneficiario.