CCNL Scuola Pubblica: siglata l'ipotesi di rinnovo

Per il personale della scuola previsto incremento salariale medio del 5,9% al quale si aggiunge un ulteriore 2,6%
Il 1° aprile 2026 l'Aran e le Organizzazioni sindacali di comparto hanno siglato l'ipotesi di rinnovo della parte economica del CCNL di settore per il periodo 2025-2027.
L’accordo prevede, un incremento medio complessivo dello stipendio del 5,9% al quale si aggiunge un ulteriore aumento del 2,6% che corrisponde a 137,00 euro mensili per il personale Ata, 143,00 euro per il personale docente e circa 800,00 euro medi di arretrati.
Per il personale Ata, oltre agli aumenti tabellari, è prevista una quota una tantum di importo pari a 110,00 euro, derivante dai risparmi ottenuti posticipando a settembre 2027 l'avvio del nuovo ordinamento professionale.
Il rinnovo riguarda anche l’università, la ricerca e l’Afam. Gli stipendi tabellari aumenteranno mediamente di 124,00 euro, con un ulteriore incremento dell'indennità di ateneo previsto dal 2027. Per i ricercatori e tecnologi è previsto un aumento medio di circa 225,00 euro, mentre per il personale tecnico e amministrativo l'incremento sarà di circa 125,00 euro mensili, a cui si aggiunge un aumento dell'indennità di ente annuale di circa 480,00 euro. Per Afam, infine, l'incremento tabellare medio sarà di circa 161,00 euro mensili per i docenti e di circa 125,00 euro per il personale tecnico e amministrativo.
Le Sigle Cgil e Flc-Cgil affermano che questa intesa, a differenza della precedente, per la quale è mancata la firma, punta concretamente al recupero del potere d'acquisto dei lavoratori, eroso dall'inflazione.
I sindacati precisano la necessità di aprire le trattative per il rinnovo della parte normativa del contratto e di procedere alle consultazioni dei lavoratori.
I sindacati affermano, infine, il proseguimento della mobilitazione e sottolineano la necessità di ulteriori risorse per colmare il divario retributivo con il resto della pubblica amministrazione.