CCNL Riscossione Tributi: si intensifica la trattativa sul rinnovo

La proposta delle aziende con focus su orari, sportello online, buoni pasto e trasferimenti
Il 18 marzo 2026 si è svolto l'incontro tra Agenzia delle Entrate-Riscossione, Riscossione Sicilia Spa, Equitalia Giustizia Spa e le Organizzazioni sindacali Fabi, First-Cisl, Fisac-Cgil e Uilca-Uil sul rinnovo del CCNL di settore. L'incontro è stato aperto con la presentazione di un documento aziendale riportante le proposte e le esigenze delle Parti datoriali.
Viene proposto l'inserimento nell'articolato contrattuale:
- dello sportello online, con la previsione del conteggio delle giornate di lavoro da remoto nei limiti degli accordi individuali e con diritto alla corresponsione del buono pasto;
- dell'istituto del coworking.
In relazione alle richieste sindacali sull'orario di lavoro, le aziende accettano una riduzione settimanale di 30 minuti a parità di salario.
Le aziende propongono di estendere il nastro orario giornaliero dalle 08:00 alle 18:00 (per le attività attualmente svolte nella fascia oraria 08:00-17:15) o 18:30 (per le attività attualmente svolte nella fascia oraria 08:00-17:45). Inoltre, si ipotizza di incrementare le ore di sportello da 40 a 50 settimanali, con aperture possibili nella fascia tra le 8:00 e le 20:00. La flessibilità in ingresso è stata giudicata accoglibile, mentre quella in uscita rimarrebbe legata alle necessità organizzative di presidio delle sedi.
Sui trasferimenti, la proposta datoriale è di elevare le soglie di intrasferibilità a 58 anni di età (invece che gli attuali 50) e 35 anni di servizio (invece che gli attuali 25). Tale modifica riguarderebbe sia i Quadri direttivi di primo e secondo livello sia le diverse Aree professionali coinvolte nel settore. Per compensare i disagi dei trasferimenti, si propone l'introduzione dell'indennità basata sulla distanza e sui valori di locazione delle sedi di arrivo. Per distanze inferiori a 100 km è previsto il rimborso del mezzo pubblico, mentre sopra i 100 km un importo forfettario mensile lordo.
Per quanto riguarda il valore del buono pasto, infine, le aziende hanno dichiarato che non può superare l'importo attuale di 7,00 euro per via della spending review.
Le Sigle sindacali hanno apprezzato l'apertura del dialogo, tuttavia ritengono necessari ulteriori approfondimenti sull'impatto delle previsioni sui lavoratori.
La trattativa riprenderà il 14 aprile 2026.