CCNL Metalmeccanica Piccola Industria: prosegue il confronto

Focus su minimi salariali e potere di acquisto dei lavoratori

Lo scorso 9 marzo 2026 si è tenuto un nuovo incontro tra le Organizzazioni sindacali Fim, Fiom, Uilm e Unionmeccanica-Confapi per discutere il rinnovo del CCNL di settore, scaduto a dicembre 2024.

Sono già previsti anticipi economici pari a 22,10 euro per il 2025 e 50,00 euro per il 2026, ma il cuore della trattativa resta il salario minimo.

Unionmeccanica ha evidenziato una differenza di massa salariale derivante dai 37,00 euro di differenza sui minimi retributivi rispetto al contratto dell'industria.

I sindacati, a loro volta, premono per una sottoscrizione rapida e coerente con gli altri rinnovi di categoria, auspicando il mantenimento della clausola di garanzia per tutelare il potere d'acquisto dei lavoratori dall'inflazione.

Oltre all'aspetto economico, il confronto riguarderà, nei prossimi incontri, anche temi come la sicurezza nei luoghi di lavoro, la formazione continua e il mercato del lavoro.

Le parti stabiliscono i prossimi incontri il 24 marzo 2026 e il 2 aprile 2026