CCNL Chimica Piccola Industria: Intesa sul rinnovo del contratto

Previsti incrementi economici da gennaio 2026
Nella giornata di ieri la delegazione trattante di Filctem- Cgil, Femca-Cisl, Uiltec-Uil e le rappresentanze di Unionchimica Confapi hanno sottoscritto l’ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto nazionale delle lavoratrici e dei lavoratori delle piccole e medie imprese dei settori accorpati di chimica, concia, plastica e gomma, abrasivi, ceramica e vetro aderenti a Confapi, per il triennio 2026-2028, scaduto lo scorso 31 dicembre. Nei settori operano circa 56mila addetti, impiegati in 3800 imprese.
Dal punto di vista economico l'accordo prevede un incremento economico medio a regime, così ripartito nei vari settori:
- 208,00 euro per Plastica e Gomma;
- 237,00 euro per Chimico e Concia;
- 201,00 euro per Ceramica, Vetro e Abrasivi.
Le cinque tranches di aumento salariale verranno erogate per tutti i settori alle seguenti decorrenze:
- 1° gennaio 2026;
- 1° aprile 2027;
- 1° dicembre 2027;
- 1° giugno 2028;
- 1° dicembre 2028.
In materia di welfare contrattuale è stato definito, a partire dal 1° gennaio 2026, l’aumento dello 0,10% a carico delle imprese sulla quota di Fondapi, il fondo di previdenza integrativa complementare di settore. Dal punto di vista normativo è stato rafforzato ed ampliato il sistema delle relazioni industriali, sia a livello nazionale che territoriale ed aziendale. Ulteriori miglioramenti sono stati introdotti negli ambiti del mercato del lavoro, diritti e tutele e nello specifico: malattia; accomodamenti ragionevoli; orari di lavoro, anche con l’inserimento del "tempo tuta"; riconoscimento della fruizione pasto o dell’eventuale indennità sostitutiva; agevolazione del part-time su richiesta; permessi sindacali aggiuntivi e un’ora aggiuntiva di assemblea per le tematiche di salute e sicurezza, previdenza complementare e rinnovo del CCNL.
In materia di salute, sicurezza e ambiente è prevista l'introduzione della tutela assicurativa e legale per la figura del Preposto, specifici incontri per la valutazione del microclima nei luoghi di lavoro e tutele anche per i lavoratori delle aziende con meno di 15 addetti. Infine, dopo decenni dagli ultimi aggiornamenti, è stata effettuata una revisione del sistema classificatorio, nonchè delle declaratorie professionali con l’introduzione di nuovi profili professionali, la polivalenza, la polifunzionalità e il riconoscimento dei livelli: sostituendo il sistema della mera prevalenza a favore della professionalità.
La parola ora alle lavoratrici e ai lavoratori dei vari settori interessati dal rinnovo che dovranno approvare l’intesa nelle assemblee.