CCNL Carta Industria: siglata l'ipotesi di rinnovo

Previsti aumenti retributivi, riforma dell'inquadramento professionale e potenziamento del welfare
Il 10 febbraio 2026 le Associazioni datoriali Assocarta, Assografici e le Organizzazioni sindacali Slc-Cgil, Fistel-Cisl, Uilcom-Uil, Ugl Carta e Stampa hanno sottoscritto l’ipotesi di rinnovo del CCNL di settore, che resterà in vigore da aprile 2026 a dicembre 2028. L'ipotesi sarà sottoposta al voto dei lavoratori entro marzo 2026.
L'accordo introduce importanti novità sul piano economico e normativo.
In merito alla parte economica, l'accordo prevede aumenti retributivi parametrati sul livello professionale C1, suddivisi in 4 tranches:
- 125,00 euro ad aprile 2026;
- 45,00 euro a gennaio 2027;
- 45,00 euro a gennaio 2028;
- 60,00 euro a settembre 2028.
Inoltre, viene rafforzato il welfare contrattuale con la previsione, a decorrere da gennaio 2027, di un incremento dello 0,2% per il Fondo pensione Byblos e di 3,00 euro per il Fondo sanitario Salute Sempre
Per quanto riguarda la parte normativa, le novità introdotte dall'ipotesi riguardano:
- l'interruzione del lavoro per cause di forza maggiore: viene previsto che siano considerate cause di forza maggiore anche gli interventi straordinari e indifferibili di manutenzione e interventi tecnologici sui macchinari;
- il lavoro straordinario, in relazione al quale viene confermato il principio della non obbligatorietà, ammettendo delle eccezioni per esigenze indifferibili quali manutenzioni non ordinarie, scadenze fiscali o motivi produttivi non strutturali entro un limite massimo di 72 ore annue;
- i permessi retribuiti per i cicloturnisti (3 turni, 7 giorni su 7) che, a decorrere da gennaio 2027, aumenteranno da 32 a 40 ore annue;
- la riforma del sistema di inquadramento professionale, che entrerà in vigore entro il 1° settembre 2028. L'accordo prevede l'articolazione del nuovo sistema su 4 categorie e 10 livelli professionali. Il passaggio ai nuovi livelli avverrà in forma orizzontale, garantendo che nessun lavoratore subisca decrementi retributivi rispetto a quanto già percepito.