CCNL Farmacie private: è rottura al tavolo per il rinnovo

Ritenuta insufficiente la proposta economica avanzata dalla parte datoriale

Il 4 febbraio 2026 la Uiltucs rende nota la rottura del tavolo per il rinnovo del contratto collettivo nazionale di lavoro delle farmacie private, con la controparte Federfarma.

Invero, la proposta economica avanzata dalla parte datoriale (un incremento salariale di 130,00 euro e un ulteriore incremento pari a 70,00 euro previsto unicamente per i farmacisti, escludendo dall’erogazione gli addetti non laureati) è stata giudicata insufficiente dalle Organizzazioni sindacali. 

Difatti, tale distinguo andrebbe a creare un’ampia differenziazione all’interno dell’ambiente di lavoro, con tabelle salariali enormemente differenziate sulla base del ruolo.

Inoltre, sono stati proposti poi 20,00 euro per l’Elemento economico di garanzia, che risulta così inferiore al valore della contrattazione integrativa regionale in vigore.

Pertanto, la Uiltucs dichiara il riavvio del percorso di mobilitazione, prevedendo una assemblea nazionale per la giornata del 17 febbraio 2026 oltre ad assemblee territoriali e ad una valutazione congiunta di ulteriori giornate di sciopero in data da definire.