Validazione unica delle fatture per soggetti extra-UE: disciplina procedurale e operatività

La determinazione dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli del 28 aprile 2026, n. 248879/RU disciplina, in attuazione dell’articolo 38-quater del D.P.R. n. 633/1972, il processo di "validazione unica" delle fatture ai fini dei rimborsi IVA per soggetti domiciliati o residenti fuori dell’Unione Europea.
L’ambito di applicazione riguarda gli aspetti procedurali della validazione unica delle fatture riferite al medesimo cessionario, da effettuarsi al momento dell’uscita dal territorio doganale, nei casi in cui il processo sia attivato dal cessionario presso sportelli gestiti da intermediari incaricati del rimborso IVA. Sono espressamente escluse le fatture emesse da cedenti di altri Stati membri.
Sotto il profilo del trattamento dei dati, l’Agenzia realizza un servizio di interoperabilità volto a consentire agli intermediari l’esecuzione del processo secondo modalità uniformi e nel rispetto della normativa vigente. L’attivazione della procedura è subordinata all’acquisizione preventiva, da parte degli intermediari, del mutuo consenso di cessionari e cedenti alla condivisione e al trattamento dei dati relativi alle transazioni commerciali con altri soggetti, limitatamente alle finalità connesse alla validazione unica.
Il processo è operativo esclusivamente nell’ambito dei circuiti degli intermediari che abbiano manifestato reciproca disponibilità ad aderire al sistema, anche in considerazione delle disposizioni in materia di protezione dei dati personali.
Le modalità operative per tale adesione sono definite tramite istruzioni pubblicate sul sito istituzionale dell’Agenzia, inclusa la registrazione e gestione sul sistema OTELLO.
Le disposizioni della determinazione, pubblicata sul sito internet dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, entrano in vigore dal 1° luglio 2026.